Azioni a sostegno della medicina integrata e della libertà di scelta terapeutica, rivolte al sistema sanitario pubblico e privato e agli operatori della salute
Consulenza organizzativa e manageriale per la costituzione di servizi sanitari integrati
Perché si possano realizzare servizi che erogano, in modo realmente integrato alle pratiche sanitarie correnti, prestazioni riferibili, ad esempio, alla Medicina tradizionale Cinese (es. Agopuntura), all’Omeopatia, alla Fitoterapia, alla Neuromodulazione Nutrizionale, ecc., occorre indagare le esigenze degli utenti e mappare le risorse disponibili sul territorio. Individuare i gruppi target e le priorità riferibili ai Piani sanitari. E’ necessario progettare servizi sostenibili e fruibili secondo paradigmi diversi da quelli tradizionali ed enfatizzare la capacità di self care degli utenti-clienti. Attivare momenti di condivisione e partecipazione tra istituzioni, professionisti e stakeholder. Raccogliere la casistica di successo sul territorio nazionale ed internazionale, realizzando processi di scambio di esperienze e studi di trasferibilità.
Laboratori di apprendimento, attraverso pratiche di riflessività professionale, rivolti a medici ed operatori della salute per operare nell’ottica della medicina integrata
Un professionista è abitualmente considerato un esperto che risolve problemi applicando nella pratica, teorie e tecniche prodotte in campo scientifico.Secondo il modello riflessivo il professionista partecipa della situazione su cui deve intervenire e che cerca di comprendere; pertanto riflessione e azione si combinano "in un processo transazionale, indeterminato e intrinsecamente sociale", e il professionista si comporta come un agente-sperimentatore.La pratica proposta rappresenta un percorso di apprendimento in azione, tipica della “formazione sul campo”. Si riflette sul proprio lavoro quotidiano, si ricevono stimoli e informazioni aggiuntive, si sperimenta, si integra nella pratica il nuovo, si torna a riflettere, …..Campagne di informazione e comunicazione rivolte ai dipendenti e ai clienti-utenti
Chiunque decida di promuovere una politica di innovazione (o di sperimentazione) riguardante la medicina integrata nella prevenzione e cura, sarà opportuno, avendo individuato i soggetti chiave della relazione, (medico-paziente, intanto), che ad essi si rivolga con una campagna di informazione, comunicazione, educazione, formazione. E’ infatti necessario che si operi per la condivisione di una cultura (i temi che si sviluppano a partire dalla medicina integrata) ancora misconosciuta agli addetti ai lavori, siano essi appartenenti alle professioni mediche e sanitarie in senso ampio che ai decisori, politici, dirigenti, parti sociali. Specifiche campagne di comunicazione, informazione ed educazione dovranno essere rivolte a donne e uomini, nelle diverse fasi della vita, per ri-orientare e ri-qualificare la domanda in materia di salute.Consulenza per la progettazione e l’implementazione di sistemi di monitoraggio dei percorsi terapeutici e degli interventi di prevenzione e cura
La cultura del monitoraggio sta faticosamente prendendo piede in tutti i settori ed ambiti. Le azioni innovative e sperimentali hanno una necessità ulteriore di fornire ai decisori dati sull’andamento, sui costi, sull’efficienza efficacia. Nel caso di interventi inerenti la Medicina Integrata è, però, necessario progettare una metodologia, un set di indicatori e descrittori specifici ed aggiornabili. In tal modo, il monitoraggio diventa un vero strumento di valutazione, di gestione, di ri-progettazione degli interventi e servizi.Prevenzione e recupero dello stress cronico degli operatori sanitari
Lo stress legato all’attività lavorativa colpisce ogni anno, secondo indagini della Commissione Europea, circa 40 milioni di individui, arrecando un danno economico calcolato in circa 20 miliardi di euro. I dati dimostrano come le donne siano più esposte a tali rischi, in particolare nei settori sanitario e socio assistenziale. Trattandosi di professioni che hanno come “materia prima” il trattamento delle emozioni e dei veicoli di tali emozioni, i corpi, è necessario porre l’accento sul corpo, inteso nella sua totalità di fisico-mente-spirito. E’ necessario agire a livello educativo, attraverso strumenti di quotidiana manutenzione dell’organizzazione, per sostenere gli individui e le organizzazioni stesse in un processo di ri-adeguamento ai cambiamenti imposti dalla complessità dei fenomeni.Ricerca-azione nelle Strutture sanitarie e socio sanitarie:
Question Oriented Research
“E’ possibile sviluppare un approccio pluralistico ai metodi di ricerca che mantenga il valore della scienza occidentale per la medicina e, tuttavia, rispetti la diversità di concetti radicalmente differenti sulla vita, la salute e la malattia?”Molti ricercatori si sono cimentati con questo dilemma epistemologico, tentando di delineare un modello di strategia di ricerca che tenti di bilanciare i disegni sperimentali classici, con quelli osservazionali, storicizzando il nesso diretto tra causa ed effetto tra variabili che costituisce l’assunzione fondamentale del metodo sperimentale nella ricerca biomedica.Nella “ricerca orientata alla domanda” (Question Oriented Research) il disegno di ricerca consiste nell’abbinare la metodologia più appropriata alla relativa domanda.
Indagini partecipate.Ogni specifico intervento realizzato rientra nella definizione di progetto a “più attori” ovvero ideato e portato avanti da più soggetti. Si tratta di un percorso a più fasi, destinato ad ottenere risultati di miglioramento soggettivo e organizzativo per i beneficiari dell’intervento, anche oltre il termine definito dell’azione stessa.In particolare i risultati attesi dal progetto raccolgono gli interessi dell’amministrazione, dei dirigenti e operatori, delle molteplici tipologie di utenti.La preoccupazione di fondo è quella di proporre un programma di sviluppo che preveda risultati tangibili, “usabili” e duraturi, benché non rigidi, ma praticabili nel tempo alla luce di ulteriori sperimentazioni di applicabilità.Azioni a sostegno della medicina integrata e della libertà di scelta terapeutica, rivolte a donne e uomini “non pazienti”.
“Conoscere e riconoscere la salute”. Percorsi formativi mirati, rivolti alle donne e agli uomini che vogliono:
Consulenza orientativa e accompagnamento alla scelta nei percorsi di prevenzione e cura, nell’ottica della medicina integrata
Nelle fasi iniziali in cui la persona comincia ad entrare nell’ottica dell’integrazione delle medicine e si rivolge a pratiche mediche non convenzionali, si muove spesso, per tentativi ed errori. Non è facile riconoscere quali pratiche siano tra loro complementari e quali alternative e quali siano valide per il proprio caso specifico.
Se questo è un fattore di crescita per alcuni, per altri è motivo di delusione o, peggio ancora, di rischio.Specialmente nelle situazioni critiche, malattie croniche o gravi, le persone sono spesso disorientate e fragili.
E’, allora, particolarmente utile essere affiancati da un/una consulente che accompagni, attraverso una pratica di tipo orientativo (il/la consulente non orienta ma educa all’auto-orientamento) i passaggi chiave della scelta e del percorso di prevenzione e cura.
Consulenza orientativa rivolta ad operatori dei diversi profili sanitari, del settore socio assistenziale ed educativo, per la prevenzione della salute, nello svolgimento del proprio lavoroLe professioni che portano ad un continuo contatto con malattia, morte, disagio, carichi emozionali, ecc. espongono a perdita di risorse psico fisiche ed energetiche.
E’ possibile, con un training personalizzato, acquisire competenze e metodiche per prevenire e recuperare i rischi per la salute. Tali competenze diventano a tutti gli effetti competenze professionali che determinano ricadute qualitative nella vita e nel lavoro.