La capacità di gestire il proprio stato di salute, così come la capacità di gestione dei fattori legati all’incertezza e allo “stress”, sono divenute competenze strategiche sia a livello professionale che di vita.
Lo stress cronico induce potenzialmente malattia e burnout (inteso come condizione patologica), ma occorre ricordare che esiste una forte variabilità di risposta a livello individuale.
Questa attitudine, spesso inconscia nella maggior parte degli individui capaci di re-agire ricevendo il minor danno possibile, può essere acquisita intenzionalmente, diventando in tal modo, sia una risorsa fondamentale della persona che una meta competenza professionale.
Se lo stress prolungato è rappresentabile come una situazione di sbilanciamento, possiamo dire che l’equilibrio è una chiave per il mantenimento della salute. Non a caso l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute come il “miglior equilibrio possibile a livello fisico, psichico e sociale”.